Il mio vicino di branda nella stanza dei caporali fu per molti mesi Pavel Pavlovic Kuznecov, un idraulico moscovita di trentacinque anni. Trentacinque anni è l’età giusta per violare la legge. E’ il momento in cui un uomo si convince, in cui scopre, come diceva Heine, “che sotto il peso della croce lordo di sangue si trascina il giusto, ovunque il disonesto con fama e onori è accolto”. E’ la logica che induce l’uomo onesto a commettere un crimine. Ma poiché il suddetto è poco scaltro, violata una qualche legge, non riesce a svignarsela, e allora vien preso, processato e condannato a un periodo di detenzione dopo il quale non c’è ritorno nella società”.
Varlam Salamaov – Visera – Adelphi
Leggete e fate leggere questo libro. O ancor prima I racconti della Kolyma (stesso autore-stesso editore).
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